Scenografia

Scenografia

“Fai della tua vita un’opera d’arte.”

Innanzitutto, una premessa, non sono un teorico e il mio approccio alla scenografia non è sicuramente l’unico possibile. Fortunatamente si può fare teatro in molti modi diversi. Se il mondo in cui viviamo è il nostro teatro, in cui siamo sceneggiatori e registi della nostra vita allora tutto ciò che ci circonda è scenografia che noi possiamo creare, modificare o semplicemente contemplare. La scenografia è l’elaborazione spaziale di un’idea esattamente come l’architettura, la differenza sta nella scala, nei materiali e nelle prospettive di durata. L’eterno contro l’effimero, il vero contro il falso, il sacro contro il profano. Il rapporto diretto fra queste due discipline in questo caso diventa straordinario, un vero e proprio laboratorio di sperimentazione spaziale e teatrale a contatto diretto con i fruitori più o meno casuali, stupiti, incuriositi…

PROGETTO SCENOGRAFICO

MACBETH - progetto

 

COSTUMI - MACBETH

Ho studiato a una scuola di scenografia, ma è all’università di architettura che ho acquisito tutte le conoscenze complementari al teatro e mi riferisco alla storia, alla letteratura e alla progettazione. Sono del resto convinto che nessuna scuola specializzata possa offrire ai suoi allievi tutte le conoscenze necessarie per intraprendere la professione dello scenografo. Questo non significa che in una scuola non sia possibile ottenere le informazioni di base, ma bisogna essere sempre curiosi di tutto. Tutti gli studi sulle arti figurative necessari all’allestimento sono compito dello scenografo, che deve pensare allo stile degli oggetti che accompagnano la vita di ogni epoca e quindi dell’attrezzeria. In questa direzione bisogna fornire al regista delle fonti di ispirazione, presentandogli un ventaglio di proposte. Il regista deve avere la sicurezza che lo scenografo è un esperto di arti figurative, ma altresì che sia a contatto ogni giorno con materiali e tecnologie le più diverse.

PROGETTO SALOME

BOCCASCENA - SALOME

A mio avviso il rapporto più importante nell’allestimento di uno spettacolo teatrale è quello con il regista in quanto è lui che tiene le fila della messa in scena, una sorta di direttore d’orchestra. Dal regista cerco sempre di ottenere tutte le informazioni possibili, tutto ciò che ritengo importante conoscere sulla messa in scena; i movimenti, l’atmosfera, i costumi eccetera. Inoltre richiedo sempre la pianta e le sezioni del palcoscenico e di tutto il teatro, anche della sala, perché devo avere la certezza che tutti possono fruire della scenografia allo stesso modo. Per questo bisogna pensare fino in fondo alla geometria della scenografia, dopodiché progetto concretamente il dispositivo scenico, non dimenticando di lasciare almeno un trenta per cento di libertà all’improvvisazione, perché la scenografia lavora d’anticipo e durante le prove può succedere che si rendano necessari dei cambiamenti o degli adattamenti, cui bisogna saper far fronte con tempestività.

PROGETTO RIGOLETTO

INTRODUZIONE - RIGOLETTO

 Il processo per giungere a mettere a fuoco l’idea di uno spettacolo è evidentemente sempre una questione individuale, con soluzioni personali, ma l’intera scenografia di uno spettacolo deve essere sostenuta da un’idea portante, pensata e sviluppata assieme al regista, appositamente per quel dato allestimento.

Quando progetto una scenografia cerco di esprimere la filosofia del testo nella pianta del dispositivo scenografico, essa è per me, come del resto anche in architettura, la base di tutta la scenografia.plastico-di-studio2

Questo significa che un dispositivo scenico non è solo decorazione, immagine di una scena, bensì uno strumento al servizio dello spettacolo.plastico di studio

NUOVI PROGETTI

montaggio gabbie

 

 

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